Come fare un tè alla cannabis

Come Fare Un Tè Alla Cannabis

Preparare un tè alla cannabis è un processo veramente facile. Consumatori lo trovano come un'alternativa rilassante al fumo. L'effetto è più leggero ma molto più duraturo. Vi spiegheremo i dettagli dietro a questa bevanda ed una ricetta facile e veloce per prepararla.

Il tè alla cannabis sta rapidamente tornando di moda. Molti consumatori di cannabis bevono il tè come alternativa ai commestibili e concentrati.

Preparare un tè alla cannabis può essere semplice o complesso, dipende da quello che volete. Però non è esattamente come preparare un tè normale, comunque vale la pena provare per il risultato finale.

In generale, gli effetti di una bevanda di tè alla cannabis, sono più' leggeri comparati all'inalazione. Questo però non significa che abbia un effetto meno potente. Potete ottenere gli stessi effetti della fumata se bevete abbastanza tè. Comunque gli effetti durano più' a lungo (oltre le 8 ore).

L'effetto della bevanda è calmante e antidolorifico. Secondo le testimonianze, la regina Vittoria del Regno Unito di Gran Bretagna, utilizzava il tè alla cannabis per alleviare i dolori mestruali.

PERCHÈ BERE LA VOSTRA CANNABIS?

Ci sono diversi motivi per qui le persone iniziano ad assumere tè alla cannabis. I polmoni non sono la via migliore per permettere ad una droga di accedere al sistema sanguigno. Impurità nelle sostanze o elementi utilizzati per fumare potrebbero finire nei polmoni (carta ecc.). Ci sono anche persone che non possono fumare per via dell'età, condizioni fisiche oppure per le entrambe ragioni.

La cannabis inalata è la via più' veloce per ottenere sollievo anche se comunque non è sempre la via migliore per assumere i cannabinoidi.

EFFETTI DIFFERENTI

Come i commestibili, il tè che contiene sostanze cannabinoidi, agisce in un modo veramente differente. Consumatori lo descrivono come un effetto fisico più' che cerebrale. Questo può dipendere anche dalla potenza del tè.

Inoltre i consumatori descrivono l'effetto similare a quello dei commestibili a base di cannabis. Molti di questi, che soffrono di dolori da artrosi cronica utilizza il tè alla marijuana. Spesso ci trovano aiuto nel gestire i sintomi della loro disabilità durante la giornata.

RICETTA PER IL TÈ DI CANNABIS

Il processo per fare un valido tè medicinale alla marijuana richiede una preparazione particolare. Il THC si può estrarre bollendo le cime di cannabis anche se, aggiungere alcool, burro, olio o latte nell'acqua è necessario perché il principio attivo non è solubile nell'acqua però si può legare a grassi e oli. Queste sostanze aiutano a dissolvere il THC nel vostro tè. La nostra ricetta per il tè alla cannabis ti indicherà esattamente come farlo.

Tempo di preparazione:

45 minuti

Ingredienti:

  • ½ grammo di cime di cannabis
  • ½ cucchiaino di burro
  • 1 bustina di tè (qualsiasi tipo)
  • 1 ½ bicchiere di acqua
  • Zucchero o miele (facoltativo)

Preparazione:

1. Sgrinderate le cime di cannabis. Separare i rametti. Mescolate le cime con il burro. Assicuratevi che la cannabis sia completamente ricoperta dai grassi del burro. Svuotate la bustina del tè nel mix di burro e cannabis appena preparato. Mescolate il tutto bene. Ora potete rimettere il mix appena fatto nella bustina originale del tè e richiuderla. L'opzione migliore sarebbe quella di utilizzare un'infusore a palla.

2. Mettere l'acqua in un pentolino e portatela ad ebollizione. Immergere l'infusore o la bustina nell'acqua. Lasciare cuocere a fuoco lento per 30 minuti. Se vedete il livello dell'acqua abbassarsi durante il tempo di cottura aggiungetene altra.

3. Aspettate che il tè sia abbastanza tiepido prima di gustarlo. Se la bustina/infusore ha perso del materiale durante la cottura, assicuratevi di filtrare bene la bevanda prima di consumarla.

ALTERNATIVE BASATE SULLA STESSA IDEA

In India hanno una bevanda naturale simile (ma non uguale) chiamata Bhang. Viene servita agli ospiti durante le feste. Quando servita, viene mescolata con spezie come cannella e zucchero.

E' possibile fare un delizioso tè Chai con la cannabis. Invece di usare il burro, sostituite un terzo dell'acqua con del latte. Aggiungete anche un cucchiaino di vaniglia. Amalgamate il tutto con la cannabis (precedentemente sbriciolata) in un miscelatore. Mettete tutto in un pentolino aggiungendo acqua. Assicuratevi che il latte non bolla. E' necessario lasciare cuocere per circa 30 minuti. Assicuratevi inoltre di aggiungere acqua mano a mano che evapora per non bruciare il mix. Aggiungete cannella e zucchero, per dare sapore, quando è pronto.

fonte: Zamnesia


Cannabidiolo: cos’è il CBD e quali sono i suoi benefici e controindicazioni per uomini e animali

Cannabidiolo: cos’è

Insieme al THC, il cannabidiolo (abbreviato in CBD),  è il cannabinoide maggiormente diffuso in natura. Mentre il THC è presente in  una concentrazione del 12-25% sul totale dei cannabinoidi, il CBD copre una percentuale che va dall’1 al 4%. La differenza più evidente tra le due sostanza è che il CBD non è un composto psicoattivo. In altre parole non influisce sulla funzionalità cerebrale, e non altera il sistema nervoso centrale.

Il CBD appartiene quindi alla famiglia dei cannabinoidi non psicoattivi. La sostanza ha infatti un effetto sedativo e riesce ad alleviare vari dolori e sintomi. Non è un caso se i suoi usi officinali superino quelli di qualsiasi altro cannabinoide conosciuto.

CBD – Indicazioni terapeutiche

Il cannabidiolo (detto anche CBD) è un cannabinoide che può aiutare a mitigare i sintomi di una serie infinita di malattie:

  • diabete
  • insonnia
  • ansia
  • depressione
  • emicrania
  • epilessia
  • tumori ( secondo alcuni studi USA )

Sono impressionanti i benefici medici del cannabidiolo (CBD). Si tratta del principale cannabinoide (sostanze chimiche di origine naturale) della cannabis.

Uno studio di marzo 2018 ce ne parla come un valido aiuto per la lotta alle tossicodipendenze, mentre ci sono altre ricerche che legano la sostanza alla lotta contro il tumore. Secondo questi studi il cannabidiolo sarebbe in grado di agire sulle cellule aggredite dal cancro.

Cannabidiolo – CBD: i benefici per l’organismo

Sono tanti i benefici che il cannabidiolo apporta al nostro corpo. È innanzitutto, un anti-psicotico, il che significa che potrebbe aiutare a curare tutta una serie di malattie mentali, come la schizofrenia.

Ha un’azione di neuro-protezione che potrebbe essere sfruttata per curare alcune malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson. Inoltre, è un analgesico, indicato per chi soffre di malattie infiammatorie o dolori cronici, anti-convulsivante: è famoso per fermare le convulsioni in malattie come l’epilessia. E ancora è un pro-ansiolitico, che calma i nervi ed elimina l’ansia.

Un recentissimo studio del maggio 2018, ne afferma la capacità curativa anche in un altro campo. E’ stato mostrato in un nuovo studio controllato randomizzato su larga scala per ridurre significativamente il numero di attacchi pericolosi in pazienti con una grave forma di epilessia 

Ma l’uso più sorprendente, anche se ancora da investigare, è quello che lo lega alla cura dei tumori.

Cannabidiolo: vari studi lo legano alla cura del cancro

Sono due gli studi principali che legano il cannabidiolo alla cura di malattie come il cancro. Il primo risale al 2007 ed è stato realizzato da un equipe del California Pacific Medical Center Research Insitute. Secondo le ricerche il CBD è in grado di bloccare il gene Id-1, lo stesso che provoca la diffusione delle metastasi al seno.

cannabidiolo CBD pianta
Nuovi farmaci cannabiniodi e integratori alla cannabis: questa contiene più di 100 cannabinoidi. Queste sostanze si trovano solo nella canapa e in nessun altro vegetale. I due cannabinoidi più studiati al momento sono il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD), ma si stanno affermando anche studi sul CBG e CBN

Altro studi più recenti come quello dell’Università di Rostock in Germania lega il CBD al THC. Insieme potrebbero alla distruzione di cellule tumorali, stimolando la formazione di una proteina, ICAM-1, che agisce sulle cellule aggredite dal tumore.

Citiamo del 2018 lo studio in merito al trattamento del cancro al pancreas che afferma un notevole aumento delle potenzialità di allungamento della vita ai soggetti con tali patologie.

CBD e Veterinaria

Particolarmente diffuso negli Stati Uniti, il CBD oggi può essere usato per nostri animali in caso di alcune condizioni come:

  • artrosi
  • deficit cognitivi in cani e gatti anziani
  • ictus
  • malattie neurologiche
  • nevriti
  • ansia/stress
  • diabete
  • epilessia
  • tumori
  • dermatiti
  • problemi al tratto gastrointestinale
  • osteoporosi
  • malattie autoimmunitarie

La veterinaria Elena Battaglia ci racconta alcuni dei casi più eclatanti.

Olio di cannabidiolo: negli ultimi tempi stanno crescendo gli usi terapeutici del CBD sia per le persone che per gli animali

Controindicazioni

Il CBD sicuro e di qualità, è un prodotto che non scatena effetti indesiderati importanti, ampiamente studiato ed entro le dosi consigliate non sono mai stati riportati fenomeni avversi di tipo grave.

Come altre sostanze che possono essere somministrate all’ organismo, anche il CBD ha però controindicazioni ed effetti collaterali. Sono tutti di entità leggera e molto meno importanti di quelle della maggior parte dei farmaci di uso quotidiano, è giusto comunque conoscerli prima di decidere se assumere o meno questo integratore.

Vanno sempre tenuti a mente due aspetto fondamentali: la qualità e il giusto dosaggio. Alcuni studi hanno segnalato anche il possibile peggioramento del Parkinson, con assunzione di quantità molto elevate.

I possibili effetti collaterali del cannabidiolo

  • Secchezza delle fauci / Scarsa salivazione
  • Mal assorbimento di alcuni altri farmaci (vedi Sativex)
  • Spossatezza
  • Cali di pressione
  • Aumento dell’appetito
  • Diarrea

Fonte: https://www.ambientebio.it/salute/nuove-scoperte/cannabidiolo-cbd-benefici-uomini-animali-controindicazioni/